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Whatsapp non suona – Cause e soluzioni

Aggiornato il 27 Giugno 2026 da Luca Neri

Indice

  • 1 Capire il problema: cosa significa davvero “WhatsApp non suona”
  • 2 Controlli immediati che risolvono metà dei casi
  • 3 Impostazioni di WhatsApp: notifiche, suoni e chat silenziate
  • 4 Permessi e canali di notifica su Android
  • 5 Notifiche su iPhone: Focus, avvisi e suoneria
  • 6 Risparmio energetico e ottimizzazioni dei produttori
  • 7 Bluetooth, smartwatch, auto e dispositivi esterni
  • 8 Ritardi di notifica e rete: quando il problema sembra un silenzio
  • 9 Soluzioni avanzate: cache, aggiornamenti, reinstallazione e reset impostazioni
  • 10 Quando è un problema hardware
  • 11 Domande tipiche che aiutano a sbloccare la situazione
  • 12 Procedura consigliata, riassunto operativo
  • 13 Se nulla funziona: diagnosi finale e supporto

Capita all’improvviso. Aspetti un messaggio importante, controlli lo schermo ogni due minuti e… niente. Poi apri WhatsApp e scopri che il messaggio era arrivato, ma il telefono non ha emesso alcun suono. Fastidioso? Molto. Eppure, nella maggior parte dei casi, è un problema semplice da capire e risolvere. In questa guida ti accompagno passo dopo passo, senza salti nel buio e senza tecnicismi inutili, per rimettere in sesto i suoni di WhatsApp su Android e iPhone. L’obiettivo è chiaro: capire perché WhatsApp non suona e come farlo tornare a suonare, subito e in modo affidabile.

C’è una piccola premessa che conviene fare. Dire “WhatsApp non suona” può voler dire cose diverse: niente suono per i messaggi, niente suoneria per le chiamate, vibrazione sì ma audio no, oppure notifiche in ritardo che quindi sembrano silenziose. Lo vedremo bene tra poco, perché la diagnosi corretta accorcia il percorso verso la soluzione. E, per rassicurarti, ti anticipo un dato empirico: nella stragrande maggioranza dei casi il problema è un’impostazione sfuggita, un’interazione con la modalità Non disturbare, un volume abbassato o una chat muta. Quasi sempre si sistema in pochi minuti.

Capire il problema: cosa significa davvero “WhatsApp non suona”

Prima di toccare impostazioni a caso, vale la pena osservare come si presenta il problema. Ricevi le notifiche a schermo ma senza suono? Oppure il suono c’è per i messaggi ma non per le chiamate di WhatsApp? Arrivano vibrazioni ma non toni? I messaggi compaiono solo quando apri l’app, come se il telefono “si svegliasse” tardi?

Queste differenze orientano la diagnosi. Se lo schermo mostra la notifica ma non senti nulla, spesso si tratta del volume notifiche abbassato, di un suono impostato su “Nessuna” o di una modalità Non disturbare attiva. Se i messaggi si accumulano senza avvisare finché non apri l’app, potrebbe essere un problema di risparmio energetico o di rete, più che di audio. Se le chiamate WhatsApp non squillano ma i messaggi sì, allora la causa probabile è nelle impostazioni specifiche delle “Chiamate” dell’app o in un dispositivo Bluetooth che dirotta l’audio.

Non si tratta di investigazione fine a sé stessa. Capire quale “pezzo” non suona evita di cambiare dieci impostazioni per nulla e ti fa concentrare su quella che conta.

Controlli immediati che risolvono metà dei casi

Partiamo con le verifiche lampo, quelle che troppo spesso si saltano e che, ironicamente, sono le più efficaci. La prima cosa è il volume della suoneria e delle notifiche. Su Android e iPhone esistono cursori separati per media, suoneria e a volte notifiche. Se ascolti un video a volume alto non significa che le notifiche suonino forte: potrebbe essere abbassata solo la suoneria. Alza il volume con i tasti laterali e, se vedi che cambia il volume dei media, entra nelle impostazioni audio del telefono e regola “Suoneria” e “Notifiche”. Su alcuni Android questi due valori sono separati, su altri coincidono; poco importa, l’importante è portarli su.

Su iPhone controlla l’interruttore fisico del silenzioso vicino al tasto del volume. Se vedi l’arancione, significa che il telefono è in modalità silenziosa. Capita spesso, magari dopo aver infilato il telefono in tasca. Disattivalo e richiama un amico su WhatsApp per verificare se ora squilla.

Un altro controllo rapido è la modalità Non disturbare, o Focus su iPhone. Se è attiva, le notifiche sonore potrebbero essere bloccate. Verifica dalla tendina rapida su Android o dal Centro di Controllo su iPhone. Se vedi l’icona di una luna o un simbolo simile, toccala per disabilitare. Occhio anche alle modalità “Notte”, “Riposo”, “Bedtime” o “Benessere Digitale”, che mettono silenzioso automaticamente in certe fasce orarie.

C’è poi un insospettabile colpevole: il Bluetooth. Se il telefono è collegato a un altoparlante, all’auto o a uno smartwatch, l’audio delle chiamate WhatsApp può essere indirizzato altrove. Succede spesso in auto: la chiamata arriva, l’audio suona sul sistema dell’auto e il telefono tace. Spegni temporaneamente il Bluetooth e testa una chiamata. Se torna a suonare, sei vicino alla soluzione: potrai poi regolare le preferenze di routing audio o scollegare il dispositivo responsabile.

Infine, un riavvio del telefono è una mossa umile ma potentissima. Reset di piccoli processi, svuotamento di cache in memoria, e via molte noie casuali. Spegni e riaccendi, poi prova.

Impostazioni di WhatsApp: notifiche, suoni e chat silenziate

Se i controlli generali non hanno risolto, entra nelle impostazioni di WhatsApp. Apri l’app, vai su Impostazioni e tocca Notifiche. Qui ci sono tre aree sensibili: Messaggi, Gruppi e Chiamate. Assicurati che “Mostra notifiche” sia attivo per ogni sezione. Seleziona un suono specifico e non lasciare “Nessuna”. La scelta di un tono, anche banale, è un ottimo test, perché quando tocchi un suono ne senti l’anteprima: se non la senti, il problema potrebbe essere a livello di sistema o di volume.

Sempre nella schermata Notifiche, controlla “Toni conversazione”. Questa opzione riproduce un breve suono quando invii e ricevi messaggi mentre l’app è aperta. Molti pensano che riguardi tutte le notifiche, ma non è così; incide solo sui suoni dentro l’app. Utile saperlo per non farsi confondere.

Un’altra trappola frequente è il silenziamento di singole chat o gruppi. Entra nella conversazione che non ti notifica, tocca il nome in alto e controlla se è attivo “Silenzia notifiche”. Se lo è, puoi riattivare il suono o impostare una notifica personalizzata per quella chat. Le notifiche personalizzate sono preziose: puoi assegnare un suono differente a una persona o a un gruppo, così riconosci subito chi ti scrive. Occhio però a un dettaglio cruciale su Android: le notifiche personalizzate della chat devono essere coerenti con i canali di notifica del sistema, altrimenti il sistema potrebbe ignorarle.

Esiste poi una combinazione ancora più subdola: le chat archiviate con “Mantieni le chat archiviate” attivo. Nelle impostazioni di WhatsApp, se la funzione per mantenere le chat archiviate è attiva, una chat archiviata resta lì e non notifica come al solito. Se quella chat è anche silenziata, l’effetto è di un silenzio assoluto. Vale la pena dare un’occhiata alla sezione Archiviati e, se necessario, riportare la chat nella lista principale o disattivare l’opzione che le mantiene archiviate.

Per le chiamate WhatsApp, sempre nelle Notifiche, verifica la sezione “Chiamate” e la suoneria selezionata. Se è impostata su una suoneria personalizzata che è stata rimossa dal telefono, WhatsApp potrebbe comportarsi come se ci fosse “Nessuna” suoneria. Scegline una presente di sicuro, prova e verifica.

Permessi e canali di notifica su Android

Dall’arrivo di Android 13, le app devono chiedere esplicitamente il permesso di inviare notifiche. Se all’installazione di WhatsApp hai negato quella richiesta senza farci caso, i suoni non arriveranno mai. Per controllare, apri Impostazioni di sistema, entra in App, cerca WhatsApp e tocca Notifiche. Attiva “Consenti notifiche”. Subito sotto, troverai le categorie o canali di notifica. Sono voci come Messaggi personali, Messaggi di gruppo, Chiamate in arrivo, Backup, eccetera. Apri le categorie importanti e verifica tre aspetti: il livello di importanza che deve essere “Alta” o “Predefinita con suono”, il suono associato che deve essere qualcosa di udibile e la vibrazione se ti interessa riceverla.

È fondamentale capire i canali di notifica. Da Android 8 in poi, ogni app può definire canali separati, e il sistema memorizza le preferenze per canale. Questo significa che puoi aver disattivato il suono solo per i gruppi, o solo per le chiamate, senza ricordartelo. Reimpostare ogni canale a “Importanza elevata” e scegliere un suono spesso risolve tutto. Se una categoria è disattivata, riattivala. E se hai la possibilità, premi su “Ripristina impostazioni predefinite” per quelle notifiche.

Un’altra impostazione che può bloccare i suoni è il Non disturbare di Android. Apri le impostazioni audio o suoni, cerca la sezione Non disturbare e controlla le eccezioni. Se WhatsApp è considerata un’app secondaria o se i suoni delle notifiche sono filtrati, i toni non passeranno. Consenti le notifiche da WhatsApp o disattiva temporaneamente Non disturbare per testare. Sui Pixel esiste anche il gesto “Capovolgi per Non disturbare”: se metti il telefono a faccia in giù sulla scrivania, attiva il silenzioso. Vale la pena verificarlo se lavori con il telefono appoggiato.

Infine, su molti Android i produttori aggiungono strati di ottimizzazione. Samsung, Xiaomi, Oppo, Realme, Huawei e altri modificano la gestione dei suoni e delle notifiche. Se vedi voci come “Modalità suono”, “Silenzioso”, “Vibrazione”, “Ottimizzazione app”, fermati un attimo e verifica che WhatsApp non sia limitata. Su Samsung, per esempio, conviene aprire Impostazioni, entrare in Notifiche, cercare WhatsApp e assicurarsi che sia attivo “Consenti suoni”. Su Xiaomi/MIUI, autorizza l’Avvio automatico, disattiva l’ottimizzazione batteria aggressiva per WhatsApp e consenti le notifiche a schermo bloccato.

Notifiche su iPhone: Focus, avvisi e suoneria

Su iPhone il cuore del problema sta spesso in tre punti: Focus, Riepilogo programmato e impostazioni di notifica dell’app. Apri Impostazioni, entra in Notifiche, tocca WhatsApp e verifica “Consenti notifiche”. Sotto, abilita gli avvisi su Blocco schermo, Centro notifiche e Banner, e soprattutto assicurati che “Suoni” sia attivo. Se “Suoni” è spento, riceverai la notifica visiva senza alcun tono. Un errore banale, ma comune.

Controlla poi le modalità di Concentrazione, cioè Focus. Se hai un Focus Lavoro, Personale, Non disturbare o Sonno attivo, potrebbe filtrare i suoni di WhatsApp. Entra in Focus, apri la modalità che usi più spesso e guarda se WhatsApp è tra le app consentite. Se non lo è, aggiungila o disattiva il Focus per test. Tieni presente che i Focus possono attivarsi automaticamente a orari prestabiliti o in base alla posizione: talvolta silenziano il telefono senza che te ne accorga.

C’è anche il Riepilogo programmato delle notifiche. Se WhatsApp è inclusa nel riepilogo, i messaggi non arrivano immediatamente con suono, ma vengono raggruppati e mostrati a orari specifici. È comodo per ridurre le distrazioni, ma disastroso se stai aspettando un messaggio urgente. In Impostazioni, Notifiche, entra in Riepilogo programmato e togli WhatsApp dall’elenco delle app riepilogate.

Infine, dai un’occhiata a Impostazioni, Suoni e feedback aptico. Verifica che il volume della suoneria sia adeguato e, se preferisci, abilita “Modifica con tasti” per usare i pulsanti laterali. Scegli una suoneria distinta per le chiamate WhatsApp dentro l’app: evitare toni troppo simili alle notifiche generiche può aiutare a riconoscerle.

Risparmio energetico e ottimizzazioni dei produttori

Le ottimizzazioni energetiche moderne sono straordinarie per l’autonomia, ma possono essere implacabili con le notifiche. Se WhatsApp viene “addormentata”, l’app non mantiene la connessione push in background e tu ricevi i messaggi in ritardo o solo quando apri l’app. A quel punto non senti alcun suono, ma non perché il telefono non suoni; semplicemente la notifica non viene generata in tempo.

Su Android entra in Impostazioni, Batteria e cerca la sezione di ottimizzazione delle app. Trova WhatsApp e imposta “Non ottimizzare” o “Nessuna restrizione”. Su Samsung, la voce può chiamarsi “Gestione batteria” o “App inattive”: rimuovi WhatsApp dall’elenco delle app messe in standby. Su Xiaomi/MIUI, abilita Avvio automatico per WhatsApp e consenti attività in background. Su Oppo/Realme/ColorOS, imposta gestione batteria su “Illimitata” per l’app. Su Huawei/EMUI, aggiungi WhatsApp alle app protette. Sono passaggi noiosi, lo so, ma spesso fanno la differenza.

Anche i Data Saver o Risparmio dati possono bloccare le notifiche push in background. Se usi il Risparmio dati, consenti dati in background per WhatsApp. In Impostazioni, Rete e Internet, trova la sezione per l’uso dati e abilita i dati illimitati in risparmio per l’app.

Su iPhone il sistema è più conservativo ma il Focus “Sonno” e il Riepilogo programmato possono avere effetti simili ai risparmi energetici: disabilitali per provare. Inoltre, se usi “Modalità a basso consumo”, non dovrebbe bloccare i suoni direttamente, ma riduce attività in background. Tienilo a mente se noti ritardi.

Un aneddoto che vale un promemoria. Un collega con un Xiaomi riceveva i messaggi WhatsApp solo aprendo l’app. Aveva provato di tutto nei suoni, senza successo. La soluzione? Togliere WhatsApp dalle app soggette a “Risparmio batteria” e consentire l’avvio automatico. Da quel momento, suoni puntuali e niente più misteri.

Bluetooth, smartwatch, auto e dispositivi esterni

Gli accessori sono un’altra variabile sottovalutata. Se hai un orologio che gestisce le notifiche, può decidere di silenziarle sul telefono per inviarle al polso. Questo comportamento varia tra marchi e impostazioni. Se sospetti questa causa, scollega lo smartwatch per un’ora o disattiva nelle sue app la presa in carico delle notifiche WhatsApp. Fai lo stesso con l’auto: disattiva l’audio Bluetooth e prova a ricevere una chiamata WhatsApp. Se il telefono torna a suonare, sai dove agire.

Nelle impostazioni Bluetooth di Android puoi anche scegliere il profilo di utilizzo per un dispositivo: audio chiamate, audio multimediale, contatti. Se lasci attivo “Audio chiamate” per un accessorio che non usi, l’audio delle chiamate WhatsApp potrebbe finire lì. Disattivalo quando non serve. Su iPhone, quando colleghi gli AirPods o un’auto CarPlay, il routing delle chiamate cambia automaticamente; se non desideri questo comportamento, scollega o regola le preferenze in CarPlay o nell’app dell’auto.

Un ultimo dettaglio curioso: se il telefono “crede” che ci siano ancora le cuffie inserite, potrebbe inviare i suoni lì. Succede raramente con jack audio usurati o dopo contatti con acqua. In quel caso, collegare e scollegare delle cuffie o riavviare spesso risolve.

Ritardi di notifica e rete: quando il problema sembra un silenzio

A volte non c’è alcun problema di suoni. C’è un problema di tempi. Se la connessione push di WhatsApp non resta attiva, i messaggi arrivano in ritardo o tutti insieme quando apri l’app. Tu non senti alcun tono perché la notifica non è stata generata in tempo reale. Questo può dipendere da Wi‑Fi instabile, captive portal non autenticato, risparmio dati, VPN troppo aggressive o firewall aziendali.

Un test semplice è passare da Wi‑Fi a rete mobile o viceversa e farsi mandare un messaggio. Se con una rete suona e con l’altra no, non guardare più le impostazioni audio: lavora sulla rete. Sui Wi‑Fi aziendali, l’accesso a Google o ai servizi push potrebbe essere limitato. Su alcune VPN, i servizi di notifica vengono compressi o ritardati. E su certe reti domestiche con router vecchi, la connessione in background va in sospensione. Riavviare il router o aggiornare il firmware può fare miracoli.

Su Android, in Impostazioni, Rete e Internet, disattiva momentaneamente “Risparmio dati” e consenti dati in background per WhatsApp. Controlla anche che l’app non sia limitata quando è in background. Su iPhone, verifica che “Assistenza Wi‑Fi” non stia causando comportamenti strani in aree di segnale ballerino; di solito aiuta, ma in rari casi introduce instabilità.

Soluzioni avanzate: cache, aggiornamenti, reinstallazione e reset impostazioni

Se sei arrivato fin qui e ancora niente, passiamo alle mosse avanzate. Su Android, apri Impostazioni, App, WhatsApp, Archiviazione e tocca “Svuota cache”. È un’operazione sicura che non cancella chat o media, ma resetta file temporanei che a volte causano glitch. Evita “Cancella dati” a meno che tu non abbia un backup completo su Google Drive e sia pronto a riconfigurare tutto.

Aggiorna WhatsApp all’ultima versione dal Play Store o dall’App Store. Gli sviluppatori correggono spesso bug sulle notifiche e sulle interazioni con nuove versioni di Android e iOS. Aggiorna anche il sistema operativo del telefono. Cambiamenti sotto il cofano, soprattutto nelle API delle notifiche, incidono sul comportamento dell’app.

Se il problema è circoscritto, un trucco efficace è reimpostare i canali di notifica su Android. Disinstalla e reinstalla WhatsApp dopo aver eseguito il backup delle chat. Con una nuova installazione, i canali tornano alle impostazioni di default con importanza corretta e suoni associati. Su iPhone puoi disinstallare e reinstallare assicurandoti prima di aver eseguito un backup su iCloud. Dopo la reinstallazione, concedi tutte le autorizzazioni richieste, in particolare “Consenti notifiche”.

Dai anche un’occhiata alle impostazioni di Accessibilità. Funzioni come “Audio mono”, “Bilanciamento canali”, “Riduzione suoni forti” o profili audio personalizzati raramente zittiscono completamente WhatsApp, ma in combinazione con Bluetooth o con auricolari specifici possono creare comportamenti inattesi. Disattivali temporaneamente per test.

C’è poi il reset delle impostazioni di rete, soprattutto se sospetti problemi con le connessioni push. Su iPhone lo trovi in Impostazioni, Generali, Trasferisci o inizializza iPhone, Ripristina, quindi “Ripristina impostazioni di rete”. Su Android la posizione varia per produttore, ma in genere è in Sistema, Reimposta, Ripristina Wi‑Fi, rete mobile e Bluetooth. Perdi le password Wi‑Fi memorizzate, ma spesso guadagni stabilità nelle notifiche.

Quando è un problema hardware

Non è la prima ipotesi, ma nemmeno da scartare. Se il telefono non emette suoni in nessuna app, potrebbe trattarsi dello speaker guasto. Fai un test semplice: riproduci un brano dalla tua app musicale e alza la suoneria. Se senti l’audio multimediale ma non le notifiche, resta nel regno delle impostazioni. Se non senti nulla in assoluto, prova l’altoparlante vivavoce in una chiamata normale. Nessun suono? Lo speaker potrebbe essere danneggiato.

Polvere e sporco nella griglia dello speaker possono attenuare moltissimo il suono delle notifiche. Una pulizia delicata con aria compressa o un pennellino a setole morbide, senza spingere lo sporco all’interno, può restituire volume e chiarezza. L’acqua è un’altra nemica: alcuni telefoni attivano una protezione che riduce o disabilita gli speaker finché non rilevano che sono asciutti. Aspetta, asciuga con cura e riprova più tardi.

C’è anche il curioso “effetto cuffie fantasma”. Un jack audio difettoso può far credere al telefono che siano inserite delle cuffie quando non lo sono. In quel caso, i suoni escono “nel nulla”. Collegare e scollegare fisicamente un paio di cuffie o pulire delicatamente il jack spesso risolve. Sugli smartphone solo Bluetooth, il rischio è molto più basso, ma resta la possibilità di dispositivi accoppiati che catturano l’audio.

Domande tipiche che aiutano a sbloccare la situazione

Hai impostato suoni diversi per messaggi, gruppi e chiamate? È un modo semplice per capire subito quale categoria sta fallendo. Se senti i suoni per i messaggi privati ma non per i gruppi, sai dove guardare. Se le chiamate restano mute, torna alle impostazioni “Chiamate” e al Bluetooth.

Hai inserito WhatsApp nel Riepilogo programmato su iPhone o in un profilo Focus? È la spiegazione più comune di notifiche visive senza suono. Escludi l’app dal riepilogo e inseriscila tra le app consentite nel Focus che usi di più.

Usi un telefono Android con gestione batteria aggressiva? Se ti capita che i messaggi compaiano solo quando apri WhatsApp, è molto probabile che l’app sia limitata in background. Sbloccarla dalle ottimizzazioni di batteria spesso risolve in modo definitivo.

Fai parte di molti gruppi e li hai silenziati “per sempre”? Capita a tutti. Ma se aspetti un messaggio importante in un gruppo specifico, valuta di attivare temporaneamente un suono personalizzato o di rimuovere il silenzioso per quella conversazione.

Procedura consigliata, riassunto operativo

Se preferisci una rotta chiara, ecco come mi muovo quando devo far tornare a suonare WhatsApp su un telefono qualsiasi, senza fare esperimenti infiniti. Prima, verifico i volumi e disattivo eventuale silenzioso, poi controllo e disattivo Non disturbare o Focus. Subito dopo, mi assicuro che nessun dispositivo Bluetooth stia dirottando l’audio. Entro nelle impostazioni di WhatsApp e imposto suoni espliciti per messaggi, gruppi e chiamate, evitando l’opzione “Nessuna”. Guardo se le chat importanti sono silenziate o archiviate con opzione che sopprime le notifiche.

A quel punto passo al sistema: su Android concedo l’autorizzazione Notifiche e setto Importanza alta per i canali di Messaggi, Gruppi e Chiamate; su iPhone attivo “Suoni” nella pagina Notifiche di WhatsApp, tolgo l’app dal Riepilogo e la aggiungo alle eccezioni del Focus. Disattivo risparmi batteria o limiti per l’app, consento dati in background e, se serve, svuoto la cache su Android. Aggiorno app e sistema. Se ancora non va, riavvio il telefono. Se persiste, backup e reinstallazione pulita dell’app.

Questa sequenza, nella pratica, sblocca quasi ogni situazione. È logica, progressiva e ti evita di cambiare cose a caso.

Se nulla funziona: diagnosi finale e supporto

Arrivati all’ultimo miglio, se WhatsApp ancora non suona, conviene raccogliere qualche indizio e coinvolgere il supporto giusto. All’interno di WhatsApp, nelle Impostazioni, c’è la sezione Aiuto, Contattaci: descrivi chiaramente il problema, specifica modello del telefono, versione di Android o iOS, versione di WhatsApp e tutto ciò che hai già provato. A volte esistono bug specifici per alcuni modelli o per alcune versioni dell’OS, e il team può confermare se c’è una correzione in arrivo.

Se sospetti l’hardware, prenota un controllo in un centro assistenza ufficiale. Uno speaker indebolito o un microcircuito audio instabile può comportarsi in modo intermittente e trarti in inganno durante i test. Meglio verificare con strumenti adeguati.

Un’ultima riflessione utile. Le notifiche sono l’incrocio di tre strade: app, sistema e rete. Quando qualcosa non suona, resisti alla tentazione di fissarti solo sull’app. Una verifica metodica, come quella che hai fatto leggendo fin qui, porta quasi sempre a una soluzione concreta. E quando il telefono torna a trillare al momento giusto, tutto fila più liscio. Anche l’umore.

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